Come distinguerli? Ecco uno schemino
Come distinguerli? ecco uno schemino.
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La civiltà Indiana
La civiltà in India si è sviluppata attorno al fiume Indo, che favoriva l’agricoltura. Si svilupparono anche allevamento e artigianato.
Nacquero delle città, che non avevano mura ma per la difesa erano costruite su colline. In cima c’era un palazzo con un granaio, una sala per le assemblee e una piscina per purificarsi. Le case erano di mattoni.
Attorno al 1500 a.C. vi furono invasioni degli ariani, e la civiltà dell’Indo finì. La gente tornò a vivere in villaggi.
La società era divise in caste, i poveri erano i paria, i più importanti i brahamani. Il capo era un re.
Nel quinto secolo avanti Cristo la civiltà si sviluppò attorno al fiume Gange.
Le due religioni principali erano l’Induismo e il Buddismo, che poi si diffuse anche in Cina e Giappone.
La civiltà Cinese
La civiltà in Cina si è sviluppata attorno al Fiume Giallo. Vi furono varie dinastie. I nobili opprimevano il popolo.
I cinesi usavano una pratica magica: scrivevano delle cose su dei gusci di tartaruga che poi venivano buttati nel fuoco. Gli indovini poi li esaminavano per predire il futuro.
L’organizzazione dell’agricoltura era basata su famiglie patriarcali (il vecchio della famiglia era il capo).
Le due religioni principali erano il Confucianesimo e il Taoismo.
A partire dal III secolo a.C. le dinastie fondarono l’impero, costruirono strade e organizzarono lo stato. Costruirono la Grande Muraglia per proteggere la Cina dalle popolazioni che vivevano al nord e venivano a rubare.
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Un tempo esistevano solo gli dei, ma non gli uomini e gli animali.
Gli dei li crearono, prima come statue di argilla (fatte con la terra e il fuoco), poi dovettero dargli vita. DI questo furono incaricati Epimeteo e Prometeo. Epimeteo si incaricò di distribuire le capacità, poi Prometeo avrebbe giudicato e corretto.
Epimeteo donò la forza ad alcuni animali, e ad altri dette la velocità per fuggire.
Alcuni li fece grandi, altri piccoli.
Ad alcuni dette armi (corna, denti e unghie) per attaccare, ad altri ali per scappare.
Li protesse dal caldo e dal freddo, dando ad alcuni pellicce e ad altri pelli spesse.
Ad alcuni dette la capacità di mangiare le erbe dei pascoli, ad altri di mangiare altri animali, ma a quelli che mangiavano animali dette la capacità di avere solo pochi figli, perché non si mangiassero tutti gli altri animali.
Fece in modo che tutto fosse in equilibrio.
Quando Prometeo si trovò a giudicare, notò che l’uomo non era forte, non era veloce, non aveva protezione dal freddo. Allora Allora rubò agli dei il fuoco e l’arte, e li regalò agli uomini. Così gli uomini poterono costruirsi armi e ripari.
Gli uomini però da soli erano vittime degli animali feroci, e allora si riunirono in gruppi. Ma poi litigavano tra loro e tornavano a stare da soli. Allora intervenne Zeus che regalò loro il senso della giustizia: così gli uomini riuscirono a vivere assieme e fondarono le città.
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I quattro pianeti più interni (Mercurio, Venere, Terra e Marte) sono piccoli e rocciosi.
I quattro pianeti successivi (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) sono grandi e gassosi.
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| Keplero (Johannes Kepler) fu un matematico, astronomo e musicista tedesco. Nacque nel 1571 e morì nel 1630. Sostenne il modello eliocentrico del sistema solare, secondo cui i pianeti ruotano attorno al sole (Helios) che si trova al centro. Keplero scoprì le tre leggi che regolano il moto dei pianeti attorno al Sole. Prima di esaminarle però dobbiamo definire l’ellisse. |
Cos’è un’ellisse?
L’ellisse è una specie di “cerchio schiacciato”. Ha due punti importanti che si chiamano “fuochi”, e due assi. Se partiamo da un cerchio e lo schiacciamo un po’ , il diametro che abbiamo schiacciato diventa l’asse minore (e congiunge i due punti più vicini), quello perpendicolare (che si è allungato) diventa l’asse maggiore ( e collega i due punti più lontani).
I due punti speciali, detti “Fuochi” (F e F’ nell’immagine) si trovano sull’asse maggiore.
I punti che si trovano sul suo “bordo” hanno tutti una proprietà speciale: per ogni punto, se misuriamo le sue distanze da ciascuno dei due fuochi e le sommiamo, otteniamo sempre lo stesso risultato (una costante).

Disegno di una ellisse. Clicca sull’immagine per vedere una animazione (poi scegli 70 per l’asse rosso e 50 per l’asse verde, o prova a giocare con i numeri. – animazione tratta da gpmeneghin.com (non funziona su iPad)
Prima legge di Keplero
I pianeti ruotano attorno al solo, ma non su un cerchio, bensì su una ellisse. Il sole sta in uno dei due fuochi dell’ellisse.
- Il punto dell’ellisse più vicino al sole è chiamato perielio.
- Il punto dell’ellisse più lontano dal sole è chiamato afelio.
Per inciso, la terra si trova più vicina al sole in gennaio che in luglio!
Seconda legge di Keplero
Consideriamo un periodo di tempi di durata uguale (ad esempio il mese di Gennaio, 31 giorni, e il mese di Luglio, 31 giorni). Le aree del settore di ellisse coperto in gennaio e di quello coperto in luglio sono uguali. (Questo vale per ogni coppia di periodi di uguale durata).
La legge si può esprimere dicendo che:
“Il raggio vettore che va dal Sole a un pianeta
spazza aree uguali in intervalli di tempo uguali.”
Una importante conseguenza della seconda legge di Keplero è che più un pianeta è vicino al sole, più viaggia veloce. Più è lontano dal sole, più va piano. La seguente animazione (tratta dal sito di Gp. Meneghin, non visibile su iPad, clicca sul’immagine per attivarla) mostra questo effetto.
Terza legge di Keplero
Il quadrato del periodo (tempo impiegato a percorrere l’orbita) è proporzionale al cubo dell’asse maggiore dell’ellisse descritta.
Questo significa che il tempo impiegato a fare un giro attorno al sole è più grande per i pianeti più lontani.
| Pianeta | Periodo (giorni terrestri) |
| Mercurio | 87,97 |
| Venere | 224,70 |
| Terra | 365,26 = 1 anno |
| Marte | 686,98 |
| Giove | 4.332,71 |
| Saturno | 10.759,50 |
| Urano | 30.685,00 |
| Nettuno | 60.190,00 |
| Plutone | 90.800 |
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Nel Mar Egeo si sviluppano a partire dal III millennio a.c. le civiltà greca e cretese. Sono favorite dal clima favorevole ,e dalla possibilità di navigare lungo le coste: così è possibile il commercio (di metalli, marmo e ossidiana). La civiltà greca si sviluppa nelle isole Cicladi, poste a cerchio attorno all’isola di Delos, isola sacra agli dei Apollo e Artemide.
La civiltà cretese si sviluppa sull’isola di Creta, che si trova in posizione strategica e si specializza nel commercio. I viaggi portano i cretesi a contatto con Mesopotamia, Egitto,e Anatolia. Il loro controllo sul mare viene chiamato talassocrazia (talasso=mare crazia=potere). E’ una società per la quale il piacere è molto importante(società edonistica).
La civiltà Cretese si articola in quattro periodi:
- Periodo prepalaziale (pre: prima – prima dei palazzi) 2.500 – 2.000 a.c.
- Periodo protopalaziale (proto: i primi – periodo dei primi palazzi) 2.000 – 1.700 a.c.
- Periodo neopalaziale (ne0: nuovo – periodo dei nuovi plazzi) 1.700 – 1.400 a.c.
- Periodo postpalaziale (post: dopo – periodo dopo i palazzi) 1.400 – 1.100 -a.c.
Periodo prepalaziale
Di questo periodo si sa poco. Venivano costruiti edifici di mattoni crudi, gli interni venivano intonacati.
Periodo protopalaziale
Costruzione dei primi grandi palazzi a Cnosso, Festo e Mallia. I palazzi sono a pianta rettangolare, organizzati attorno ad uno spazio centrale. Vengono prodotte ceramiche sottilissime, chiamate “guscio d’uovo”, ed effettuate decorazioni geometriche in bianco rosso e giallo su fondo nero.
Periodo neopalaziale
Vengono ricostruiti i palazzi, che erano stati distrutti forse da un violento terremoto. I nuovi palazzi sono più grandi, complessi e lussuosi dei precedenti. E’ di questo periodo il palazzo di Cnosso ritrovato da Evans nel 1900. E’ il momento di massimo splendore di Creta. I palazzi non hanno mura, segno che i cretesi non temevano nemici via terra, e si difendevano via mare.
Periodo postpalaziale
Declino della civiltà minoica, a seguito dell’esplosione del vulcano di Santorini che provocò un maremoto (tsunami) e a causa delle invasioni degli Achei (greci)
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La civiltà cretese è caratterizzata dalla costruzione di palazzi, il più grande e famoso dei quali è il Palazzo di Cnosso, che era la reggia del re Minosse. Il palazzo era così grande ed aveva una struttura così complicata che ha dato origine alla nozione di labirinto: un luogo dalla struttura così complicata che era difficilissimo uscirne se non lo si conosceva. Le principali leggende legate al labirinto sono due: quella di Icaro e quella del Minotauro.
Icaro
Il labirinto era stato costruito da un abilissimo ingegnere di nome Dedalo. Una volta che il palazzo-labirinto fu costruito, Minosse vi ci fece rinchiudere Dedalo, assieme al figlio Icaro, nel timore che postess rivelare ad altri i segreti del palazzo. L’ingegnoso Dedalo però trovò un modo per fuggire: costruì con della cera delle ali per se e per suo figlio Icaro, così poterono fuggire volando. Dedalo aveva raccomandato al figlio di non avvicinarsi troppo al sole durante il volo, ma Icaro, eccitato dalla passione del volo, disubbidì. Il calore del sole sciolse le ali di Icaro, che quindi precipitò in mare morendo.
L’isola accanto alla quale sarebbe precipitato assunse il suo nome, e oggi si chiama Icarìa. Dedalo invece raggiuse la terraferma greca, e lì visse e lavorò ancora a lungo.
Il mito rappresenta il fatto che il sapere e la conoscenza della cività greca discendono da quella micenea (trasportato da Dedalo).
Il Minotauro.
Per vendicare l’uccisione di un suo figlio ad opera degli Ateniesi, Minosse fece guerra ad Atene, vinse e pretese che ogni anno gli Ateniesi inviassero a Creta sette ragazzi e sette ragazze da sacrificare al Minotauro.
Il Minotauro era una creature terribile, mezzo uomo e mezzo toro, divoratore di uomini. Minosse aveva rifiutato di sacrificare un toroa Poseidone, Dio del Mare. Poseidone per vendetta aveva ispirato alla moglie di Minosse una incontenibile voglia di accoppiarsi con il toro: dall’unione era nato il terribile Minotauro, che Minosse aveva fatto rinchudere nel labirinto.
Un anno tra i sette ragazzi da sacrificare c’era Teseo. La figlia di Minosse, Arianna, se ne innamorò e tentò di salvarlo dalla terribile sorte che lo attendeva. Per questo fece un gran gomitolo di lana, e ne dette un capo a Teseo. Questi entrò nel labirinto, riuscì ad uccidere il Minotauro, e grazie al filo di Arianna fu in grado si ripercorre all’indetro la strada, potendo così uscire dal labirinto.
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Uno strumento usato per cercare di capire come siano fatte e come vivano le stelle è il diagramma HR.
Le stelle non hanno tutte lo stesso colore. Ce ne sono di rosse, di bianche, di blu… Il colore che ci mostrano vediamo è legato alla temperatura della superficie delle stelle: le stelle meno calde, circa 3.000 gradi, sono rosse, quelle più calde, circa 20.000 gradi, sono blu.
Il colore e la luminosità delle stelle sono quindi due parametri importanti che ci permettono di classificare le stelle. Gli astronomi lo fanno usando il diagramma HR, che sull’asse orizzontale mette il colore della stella, e su quello verticale la magnitudine (la luminosità).
Una stella molto luminosa e rossa va messa in alto a destra nel diagramma, una poco luminosa e molto calda (blu) andrebbe messa in basso a sinistra. Gli astronomi hanno guardato una per una tantissime stelle, e per ognuna di esse hanno messo un puntino sul diagramma. Il risultato è quello mostrato in figura: quasi tutte le stelle stanno lungo una riga diagonale! Questa riga è chiamata la “sequenza principale“. Ci sono poi un po’ di stelle che finiscono in altri gruppi: quello delle stelle rosse molto luminose (giganti rosse e supergiganti) e quello delle stelle piccole, poco luminose, ma bianche: per questo sono chiamate” nane bianche“. La grande maggioranza delle stelle sono piccole e rosse: le “nane rosse” (in basso sulla sequenza principale), mentre quelle molto grandi e blu (in alto nella sequenza principale) sono molto poche.
Vita delle stelle e diagramma HR
Abbiamo già visto che le stelle nascono, vivono e poi si spengono. Adesso rivediamo la vita delle stelle in relazione al diagramma HR.
Le stelle nascono quando il gas presente nello spazio (nelle galassie) si concentra in una sfera. Questo avviene soprattutto nei bracci delle galassie, dove il gas è più abbondante.

I bracci della galassia sono zone dove c’è più gas, e quindi sono i posti in cui le stelle si formano (da Manlio Bellesi)
A questo punto dipende da quanto gas si condensa: se è poco nascerà una stella piccola, poco calda e rossa. Se ce n’è tantissimo nascerà una stella grande e luminosa: una stella blu. Se c’è una via di mezzo, la stella sarà di medie dimensioni e gialla, come il nostro sole. Appena nate le stelle si trovano sulla sequenza principale del diagramma HR.
Tutte queste stelle all’inizio sono formate soprattutto di Idrogeno (H). Man mano che l’idrogeno si trasforma in Elio (He) la stella diventa un pò più piccola e più fredda, e quindi la sua posizione sul diagramma HR scende un pochino, sempre restando sulla sequenza principale.
Quando tutto l’idrogeno si è trasformato in elio, la stella può spegnersi (se era piccola): in questo caso diventa una “nana bruna“. Se invece era grande almeno quanto il nostro sole, passare una breve fase in cui tutto l’elio si concentra, si riscalda e inizia una nuova reazione nucleare che questa volta trasforma l’elio in Carbonio (C). Questo comporta una specie di grande esplosione, che fa ingrandire tantissimo la stella che diventa una gigante rossa. Se le stelle erano già molto grandi, diventano supergiganti. La figura mostra cosa succede alle stelle piccole (freccia marrone), medie (freccia gialla) e grandi (freccia blu).

Cosa accade alle stelle piccole. medie e grandi quando quasi tutto l’Idrogeno si è trasformato in Elio.
La stella continua a vivere finchè anche quasi tutto l’Elio è diventato Carbonio. Quando ciò avviene, le giganti rosse si concentrano in uno spazio piccolo, si scaldano e diventano quindi piccole e un pò più calde: diventano nane bianche, che sono destinate a spegnersi lentamente. Nella figura, la freccia gialla indica il cambiamento.

Quando quasi tutto l’Elio si è trasformato in Carbonio, la stella collassa seguendo la freccia gialla e diventa una nana bianca
Le supergiganti, invece, riescono a trasformare il Carbonio in altri elementi e continuano a brillare. Non si è ancora bene capito che cosa succeda loro. Si pensa che possano esplodere diventando luminosissime (supernovae) per poi diventare piccolissime (stelle di neutroni e buchi neri), ma gli scienziati stanno ancora cercando di capirne bene i meccanismi.
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E’ il più importante museo Egizio del mondo, dopo quello del Cairo, tanto che un illustre studioso disse che “La strada per Menfi e Tebe passa per Torino”.
Si trova nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze che fu costruito nel 1679, e divenne museo nel 1824. Dal 1852 il museo è interamente dedicato all’arte Egizia.
Il museo nacque per ospitare la collezione di Beniamino Drovetti. Drovetti era un archeologo che aveva lavorato per in Egitto per il governo francese, ed aveva acquistato oltre 5000 reperti. Il museo è poi stato arricchito da moltissime donazioni. Il governo Egiziano regalò al Museo il tempio rupestre di Ellesija , per ringraziare l’Italia per l’aiuto che aveva dato per spostare il tempio di Abu Simbel che sarebbe stato sommerso dalle acque del Nilo a causa della costruzione di una diga.
Il museo ha anche un percorso tattile per ipovedenti e non vedenti, cioè un percorso lungo il quale persone che ci vedono molto poco o nula possono farsi un’idea toccando degli oggetti.
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